Privacy Policy Henriette D'Angeville - Le Donne che hanno segnato l'Alpinismo

Henriette D’Angeville

Donne e Alpinismo

Henriette D'Angeville

Henriette d’Angeville nata a Semur-en-Brionnais in Borgogna nel 1794 è stata un’alpinista francese, ricordata per essere stata la seconda donna ad arrivare sulla vetta del Monte Bianco e la prima a raggiungerla sulle sue gambe.

Fin da giovane si appassionò di alpinismo, attività considerata da uomini. Non si sposò mai, ma aveva disponibilità economiche che le permisero di mantenere questa passione  iniziò le prime scalate come quella del Jardin de Talèfre a 2700 metri di quota.

Nel 1838 dopo anni di preparazione riuscì a raggiungere la cima del Monte Bianco. 

Henriette pianificò di persona tutti i dettagli della spedizione sul Monte Bianco, dalla scelta degli accompagnatori, dell’equipaggiamento e del proprio abbigliamento. Durante la spedizione scrisse un diario dove riportava i dettagli dell’impresa, in una delle prime pagine descrisse il suo abbigliamento composto da pantaloni in lana foderati, un vestito in lana scozzese imbottito, un cappello foderato di pelliccia, una maschera in velluto per proteggere le guance e un boa in pelliccia. L’equipaggiamento comprendeva un grande ventaglio che le guide avrebbero potuto usare per assisterla nel caso le fosse mancata l’aria, un ventaglio più piccolo, uno specchio, un cannocchiale, due fiaschette di latte di mandorla e limonata, un corno per aiutare a calzare le scarpe, un fornelletto per preparare il tè e diverse penne con cui prendere appunti sul proprio diario.

Aveva 44 anni e molti cercarono di dissuaderla avvertendola delle difficoltà che avrebbe dovuto sopportare in quelle altitudini soprattutto perché donna. Henriette non si lasciò influenzare e il 2 settembre 1838 partì da Chamonix diretta verso i Grands Mulets, dove si fermarono per montare il bivacco. Alle due del mattino del giorno seguente ripartirono in direzione della vetta. All’inizio della spedizione Henriette non riscontrò problemi e tutti ne furono stupiti, verso il Dôme du Goûter, a 4300 metri di quota, il freddo e la fatica iniziarono a farsi sentire e Henriette dovette chiedere spesso di fermarsi a riposare, qualcuno si offrì di portarla in spalla, ma lei si rifiutò, non voleva essere ricordata come Marie. Così con grande forza di volontà d’Angeville si fece forza e alle 13:25 del 3 settembre raggiunsero la vetta.

Henriette d’Angeville divenne così la seconda donna a raggiungere la vetta del Monte Bianco ma è considerata la prima ad averla scalata con le proprie forze. Rientrata a Chamonix d’Angeville venne soprannominata “la fidanzata del Monte Bianco”, ricevette molte congratulazioni, tra cui quella della stessa Marie Paradis, e per qualche tempo la sua impresa fu raccontata in conferenze e articoli di giornale, ma non divenne mai realmente famosa come alpinista.

Dopo questa emozionante salita, continuò a scalare e raggiunse più di venti altre vette, l’ultima in Svizzera nel 1863, l’Oldenhorn  a 3000 mt.

Oltre che all’alpinismo si interessò anche di geologia e speleologia e fondò un museo di mineralogia a Losanna, dove morì nel 1871.

Fonte: web

Cosa ne penso?

Henriette è una donna che ha avuto il coraggio di affrontare una società dove la donna aveva un suo posto  nella società e di sicuro non era in cima ad una vetta. Ha indossato un paio di pantaloni, avendone capito la praticità e utilità, sfidando le donne e gli uomini bigotti. Ma la cosa più importante secondo me è riuscita a dimostrare a tutti quelli che indicavano la donna come sesso debole, che con la volontà, la determinazione e la preparazione è possibile sfidarsi e superare i nostri limiti.

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